Nel Molise, le vie del tartufo

Monti a perdita d'occhio, verdi vallate, tratturi incontaminati. Chilometri di "autostrade d'erba", fiancheggiate da siepi, percorsi ai tempi della transumanza dagli antichi pastori. Nel cuore dell'Italia, lontano dalle grandi arterie di comunicazione, il Molise è una regione tutta da scoprire. Come il principe della sua cucina: il tartufo.

Riserva naturale di Collemeluccio - Montedimezzo
INDIRIZZO
86089 Vastogirardi Isernia
Nell'Alto Molise regna la natura, forte e incontaminata. Ogni itinerario dovrebbe privilegiare il paesaggio agreste, che circonda piccoli, antichi paesi, dai quali partire per interessanti escursioni. Non troppo distante da Vastogirardi (vi suggeriamo di visitare la piazza della fortezza-castello, con le case di pietra disposte a semicerchio), il bosco Pennataro si estende per 300 ettari di cerri e faggi: percorrendolo è possibile avvistare aironi cinerini, tordi, volpi e scoiattoli.
Nei pressi di Pietrabbondante si può visitare la riserva naturale di Collemeluccio e Monte di Mezzo. Faggi, cerri e rari abeti bianchi ne fanno un rifugio prediletto dagli animali; la foresta è abitata dal tasso, dalla volpe e dalla poiana. Non mancano il gufo e il barbagianni. Per chi ama il passato, nella stupenda valle del Trigno, sorge un sito archeologico del II secolo a.C., uno dei più importanti complessi religiosi e politici dei Sanniti, antica popolazione osco-umbra.
Da ammirare i resti di un antico teatro all'aperto, con oltre duemila posti a sedere: a mille metri d'altitudine, è il più alto d'Italia, incorniciato da alberi, prati e campi di grano. Nei pressi di Capracotta, a 1550 metri d'altezza, sorge un'oasi incantevole per la sua ricca flora e la varietà di fauna. Una natura intatta, un emozionante paesaggio rupestre che si affaccia sulla valle del Sangro, dominato da lontano dai monti delle Mainarde e della Maiella.
Cammin facendo è facile imbattersi in piccoli caseifici a conduzione familiare, dove si possono comprare caciocavalli, scamorze e ricotte. Nei paesini, sui banconi ancora in marmo delle macellerie, si offrono i tipici insaccati locali: coppa, soppressata, capocollo, salsiccia di carne e di fegato. Lungo i vicoli di borghi come Agnone, s'incontrano le caratteristiche botteghe artigiane che lavorano il ferro e il rame. Agnone, tra l'altro, è famoso anche per il suo caciocavallo, particolarmente gustoso perché fatto con il latte di mucche che pascolano libere nei prati circostanti.

Agnone
INDIRIZZO
86081 Agnone IS
Fino a pochi decenni fa, nonostante si trovasse abbondante in tutto il territorio dell'Alto Molise, il tartufo veniva soltanto esportato. Riconosciuto e apprezzato come uno dei prodotti più tipici della regione, oggi è invece usato e consumato anche sul posto. È il protagonista di gustosi primi piatti, come le pappardelle condite semplicemente con burro e tartufo, e di molte ricette della tradizione locale.
Vi consigliamo di provare i burrini, formaggi tipici ripieni di burro tartufato, e le salsicce, particolarmente saporite perché i suini sono nutriti con mangimi rigorosamente naturali. I tartufi più diffusi sono il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), pregiatissimo, da molti considerato una vera e propria prelibatezza, e lo Scorzone. Quest'ultimo detto anche "tartufo nero estivo" è ritenuto meno prelibato.
Ogni località molisana si vanta di essere la "patria del tartufo", come testimoniano le numerose sagre e piccole fiere che si tengono soprattutto in agosto nei paesini del Molise: un'occasione per gustare i vari tipi del pregiato tubero. Ad Agnone, rinomata nel mondo intero per la produzione delle campane, oltre a quelle in bronzo se ne producono anche di cioccolato, farcite di noci e mandorle. Da oltre un secolo, poi, si sfornano i confetti ricci, a base di mandorla e le paste imperiali, di cioccolato.























































































