La cucina delle valli bergamasche

La cucina bergamasca è una continua sorpresa, e vanta una tradizione culinaria di tutto rispetto, che la pone ai vertici della ricca e variegata cucina lombarda: formaggi di qualità, caratteristici della tradizione alpina, piatti a base di selvaggina, una ricca scelta di insaccati tipici, primi piatti gustosi e naturalmente l'immancabile polenta bergamasca, nelle sue mille varianti.

Taleggio
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24010 Taleggio BG
Le valli del Brembo e del Serio, che si snodano tra il lago di Iseo e il lago di Como, pur essendo mete turistiche molto frequentate soprattutto per le note località sciistiche (come Foppolo, nella Val Brembana), mantengono ancora oggi i caratteri tipici di una terra da lungo tempo dedita alla pastorizia.
E proprio da questa tradizione nascono i famosi formaggi delle valli bergamasche, spesso ottenuti lavorando il latte a crudo (cioè non sottoposto a termizzazione o pastorizzazione), una tecnica che consente di mantenere inalterati i profumi e le fragranze della materia prima. Il "Formai de Mut", un formaggio grasso di vacca a pasta semicotta, resta uno dei più noti e apprezzati dalla cerchia dei buongustai; un'altra specialità è costituita dal Taleggio, originario della valle omonima, un formaggio grasso a pasta molle, prodotto con latte di vacca intero.
Durante una delle tante escursioni che si possono effettuare nella zona (da non perdere il panorama mozzafiato del passo della Presolana, a 1297 metri di altezza) vale la pena approfittare per assaggiare i tanti caprini prodotti in montagna dagli stessi allevatori, gli stracchini e le altre golosità da abbinare all'altro alimento per eccellenza di queste zone: la polenta.

Passo della Presolana
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Passo della Presolana 24020 Colere BG
Piatto principale di una cucina tradizionalmente "povera", che si può riscoprire visitando i numerosi agriturismi della zona, la polenta bergamasca viene preparata in mille modi. Tipica è la polenta "taragna", preparata sciogliendo il formaggio nella polenta di mais, insieme al burro, e poi accompagnata con cotechini, salsicce e cacciagione. Altra specialità è la polenta "cunsada", che viene fatta a fette, coperta di Taleggio e condita con burro e salvia. Riscaldata sulla piastra oppure fritta, abbrustolita, preparata con il latte o condita con salame, brasato o baccalà, la polenta rivela tutto l'ingegno e l'inventiva della cucina bergamasca.

Bergamo
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Bergamo BG
Il bergamasco è tradizionalmente una terra di cacciatori. Non a caso nella sua tradizione non mancano le ricette a base di selvaggina da penna e da pelo, che inevitabilmente si sposano con la polenta, dando vita ad un insieme di sapori irresistibili. Per non parlare della norcineria lombarda, che fra salamelle, cotechini e salamini metterebbe in serio imbarazzo chi fosse incaricato di stilare la classifica dei migliori insaccati italiani.
Numerosi sono anche i piatti comuni alla cucina bresciana, territorio profondamente legato alla provincia di Bergamo. Fra le ricette che appartengono ad entrambe le tradizioni ricordiamo la minestra "mariconda", un primo ricco di energia, ideale per affrontare i rigori invernali. Per prepararla occorrono latte, brodo, pane raffermo, Grana Padano, burro e uova. Si lascia rinvenire il pane nel latte per una ventina di minuti, prima di strizzarlo per bene e incorporare il burro fuso.
Poi, dopo aver unito le uova e il formaggio, si prepara un impasto abbastanza compatto, con il quale si formeranno delle polpettine da far cuocere nel brodo per pochi minuti. Per quanto concerne l'abbinamento con il vino, si consiglia un Valcalepio rosso, una delle DOC di cui può fregiarsi la viticoltura bergamasca. Qualora il brodo sia particolarmente delicato, si può anche abbinare un Valcalepio bianco.
































































































