A Bari nella rinata città vecchia

Per vivere l'atmosfera di una città in pieno fermento, Bari è la meta ideale. Da qualche tempo, la città vecchia, situata tra il porto vecchio e le fortificazioni del Castello Svevo, vive un momento di grande vitalità. Terminato il restauro delle strade, delle piazze, degli antichi palazzi e dei monumenti, sono spuntati i negozi e i locali di tendenza. Le viuzze lastricate e le mura sono diventate il teatro di una vita notturna intensa, che inizia al tramonto con l'aperitivo sulle terrazze con vista mare.

Centro Storico
INDIRIZZO
Piazza Umberto I, quartiere Murat Bari
Un labirinto di stradine fiancheggiate da case e da palazzi antichi, popolato di trattorie e vecchie botteghe. Le donne che preparano le orecchiette davanti all'uscio di casa, mentre profumi di pane, di sughi e di fritture si mescolano nell'aria.
Fino a non molti anni fa, la città vecchia di Bari era un luogo dove i turisti s'inoltravano solo per una visita veloce alla Cattedrale e alla Basilica di San Nicola, uno degli esempi più alti dell'architettura romanica in Puglia. I baresi stessi non la frequentavano molto e preferivano il più tranquillo quartiere voluto nell'Ottocento dal Re di Napoli, Gioacchino Murat, per ospitare il ceto mercantile emergente; un borgo fatto costruire secondo un rigido schema a scacchiera, in opposizione al labirinto fantasioso e indecifrabile dei vicoli della città vecchia.
Così Bari é vissuta per anni, divisa fra due stili di vita, due anime, due architetture. Poi, negli ultimi tempi, ecco i segnali di cambiamento: i restauri avviati dal Comune e centinaia di licenze rilasciate per aprire nuovi negozi e locali nel centro storico di Bari. Completamente rimodellata, la città vecchia è oggi una delle zone più alla moda e c'è una nuova vita che esplode la notte e nei fine settimana.
Per rendersene conto basta affacciarsi sull'ampia piazza del Ferrarese: qui, di fronte all'antico mercato del pesce e delle verdure, dove, sparite le bancarelle, è sorto un centro di mostre d'arte e conferenze, si beve e si chiacchiera seduti sotto gli ombrelloni dell'elegante Caffé Meridiana. Poco distante dalla piazza comincia via Venezia, la passeggiata lungo le mura costruita in onore della città lagunare che salvò Bari dai Saraceni lungo la quale si possono ammirare i restaurati palazzi medievali in pietra che costeggiano il lungomare. Ma per coglierne appieno il fascino consigliamo di andare al Gretà: dalla terrazza del locale, molto frequentato all'ora dell'aperitivo, lo sguardo spazia sul mare e sulla città, soffermandosi sul porticciolo vecchio dove sono ormeggiate le barche dei pescatori.
Verso tarda sera ad animarsi è Piazza Mercantile, antico centro della vita politica e commerciale di Bari e oggi cuore della vita notturna. Qui, tra il Palazzo del Sedile dei Nobili, la fontana rinascimentale della Pigna e la colonna della Giustizia, si trova un locale in stile spagnoleggiante, La parilla de Juan, che è capace di coinvolgere ogni sera centinaia di giovani con tapas, sangria e musica a tutto volume. Un'altra meta notturna è la strada Vallisa, dove per bere un bicchiere si può andare al Caffé Nero, mentre lì vicino una piccola chiesa sconsacrata ospita spesso concerti di jazz. Spostandosi, poi, in via San Francesco d'Assisi, una tappa quasi d'obbligo è l'Habana, un locale alla moda in toni ecrù, dove si può scegliere tra decine di cocktail e di rum cubani.
Nonostante il pullulare di nuovi locali, i vicoli di Bari vecchia svelano ancora ad ogni passo vecchie osterie e trattorie popolari. Tipica è l'osteria Vini e cucine nella strada Vallisa, un ambiente piccolo e semplice che propone però orecchiette con sugo di carne di cavallo e tielle di riso, patate e cozze secondo la migliore tradizione barese.
Specialità popolari e prodotti tipici si possono gustare anche all'associazione culturale Trattorie di Puglia, dove in un ambiente intimo e accogliente, si organizzano serate di degustazione e si vendono oli, tarallucci e paste artigianali.

Cattedrale
INDIRIZZO
Piazza dell'Odegitria, 1 Bari
Vivace durante la notte, Bari vecchia cambia aspetto durante il giorno, quando torna ad assomigliare al borgo popolare di un tempo, con le donne sedute sull'uscio e il vociare dei bambini per strada. L'atmosfera è ideale per una visita ai monumenti e alle antiche chiese, a partire dalla grandiosa mole del Castello Svevo e dalla vicina Cattedrale.
Costruito in epoca bizantina-normanna, poi distrutto e ricostruito da Federico II di Svevia nel 1200, il Castello toccò l'apice del suo splendore fra il Quattro e Cinquecento, quando la duchessa Isabella d'Aragona e sua figlia Bona Sforza lo trasformarono in una dimora lussuosa, frequentata da artisti, scienziati, letterati. Attualmente è la sede della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Puglia, ospita mostre temporanee e una gipsoteca permanente con un'interssante raccolta di calchi di sculture romaniche pugliesi.
Di fronte al Castello, in fondo alla piazza dell'Odegitria, si trova la Cattedrale di San Sabino, importante testimonianza del Romanico pugliese, costruita fra il XII e il XIII secolo. Dopo aver ammirato la sua spoglia bellezza, si può andare a scoprire luoghi d'interesse meno noti, spesso trascurati dai turisti più frettolosi. Fra questi, l'elegante chiesa barocca di Santa Teresa dei Maschi e quella romanica di San Gregorio, dove per tutto l'anno - tranne i tre giorni di festa in onore del Santo Patrono - si trova la statua di San Nicola.
E poi il romantico Arco Meraviglia, presso la strada San Gaetano, con le volte dipinte di azzurro e punteggiate di stelle dorate. Secondo la tradizione popolare, sarebbe stato costruito in una sola notte per permettere l'incontro di due innamorati. Non lontano dall'Arco si trova Strada di Città, il corso principale di Bari Vecchia costruito nel Cinquecento.
Al numero 38 c'è il Panificio Fiore, che ogni mattina sforna pane di tutte le forme, focacce e cicci fatti con pasta di pizza fritta e salata. Da non perdere poi, in via della Quercia, la Cape du Turche: una sorprendente testa in pietra che raffigura l'emiro decapitato dai baresi durante la dominazione araba, per aver tentato di sostituire il cristianesimo con la religione musulmana.
A questo punto l'itinerario può terminare con la visita al maestoso gioiello romanico di Bari, la Basilica di San Nicola. Costruita per accogliere le spoglie del Santo giunte a Bari nel 1087, è una sorta di chiesa- fortezza caratterizzata da due potenti torri ai lati della spoglia facciata tripartita. Fra gli innumerevoli tesori conservati al suo interno, segnaliamo le reliquie del santo nella cripta e la Cattedra del vescovo Elia, precoce esempio di scultura romanica.































































































