Farina
Prodotto della macinazione di un cereale, soprattutto di frumento tenero o duro. La macinazione è fatta tramite mulini a cilindri dove i semi sono frantumati più o meno a fondo e gradualmente.
I prodotti immediati della frantumazione sono i semolini o graniti che, successivamente, vengono ridotti in farina, con cilindri di rimacina. Le farine di buona qualità sono di colore bianco tendente al giallognolo, di odore e sapore lieve e gradevole, dolci al tatto e devono aderire alle dita; la pasta, stemperata con circa la metà del proprio peso di acqua, deve risultare omogenea, priva di grumi, elastica e tenace.
Le farine di qualità scadenti hanno colore tendente al bigio più o meno intenso e aderiscono poco alle dita. Le farine vengono classificate, secondo il contenuto in umidità, le ceneri, la cellulosa e il glutine secco nelle seguenti categorie;
1. farina di tipo 00
2. farina di tipo 0
3. farina di tipo 1
4. farina di tipo2
5. farina integrale.
I sottoprodotti della farina sono la crusca e il cruschello. La farina deve essere conservata in luoghi freschi, asciutti e aerati. Per una buona conservazione non deve superare il 14,5% di umidità.
Molto importante è l'igiene, per evitare l'invasione di insetti tipici delle derrate alimentari come il Tenebrio molitor (un coleottero), o la tignola (un lepidottero).




























































































































































































































